Studio Dentistico Miotto

Le malattie a carico del cavo orale possono essere molteplici, vi proponiamo una selezione dei casi più comuni.

 

TUMORE DEL CAVO ORALE (CARCINOMA)

Abuso di alcol, fumo, esposizione a cancerogeni chimici, virus, alimentazione inadeguata, scarsa igiene,  sono le principali cause del tumore alla bocca, che rappresenta il 4% di tutte le neoplasie maligne nell'uomo e l'1% nelle donne.

L'incidenza di questa forma di cancro in Italia è in media di 8,44 nuovi casi ogni 100 mila abitanti maschi all’anno e di 2,22 per le femmine.

In Gran Bretagna - evidenzia una nota - le diagnosi di cancro alle vie orali sono aumentate del 28% negli uomini intorno ai 40 anni e del 20% nei giovani fino a 30 anni.

Tale incremento è dovuto al consumo esagerato di sostanze alcoliche e superalcoliche.

Negli ultimi anni il tasso di mortalità è in lento, ma costante, aumento a tutte le età e segue quello delle neoplasie polmonari, con le quali condivide alcune cause.

Se scoperto in tempo, questo tipo di tumore è facilmente curabile nel 90% dei casi.

E' bene sapere che il rischio di carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori e aumenta se si associa al consumo di alcolici.

La prevenzione, una corretta igiene orale e stili di vita sani sono dunque alla base per impedire l'insorgere della malattia.

 

COME PREVENIRE IL CARCINOMA ORALE


L'alimentazione deve essere ricca di frutta e verdura;

  • Non fumare;Non bere superalcolici con regolarità e non consumare vino fuori dai pasti;
  • Non associare fumo e consumo giornaliero di superalcolici;
  • Mantenere una bocca sana e ben curata: per questo motivo consultare con regolarità il dentista; protesi vecchie e/o inadeguate devono essere rifatte;
  • Autoesaminare periodicamente la bocca, ma attenzione: tutta la bocca va controllata, sopra e sotto la lingua, la parte laterale della lingua, le guance, il palato fino all'ugola;
  • Se in bocca compaiono lesioni come macchie o placche bianche e/o rosse, ferite croniche che non tendono a guarire, denti guasti e/o gengive gonfie o malate, consultare il dentista per la diagnosi precisa (ev. consiglierà la visita presso uno specialista);
  • Lo specialista, se diagnostica una precancerosi o una lesione cronica, proporrà di asportarla: non rifiutare!;
  • Le persone oltre i 40 anni (soprattutto di sesso maschile) che fumano e/o consumano quotidianamente alcolici e superalcolici o non hanno una bocca curata devono sottoporsi ogni anno con regolarità a una visita di prevenzione.  

LEUCOPLACHIE: LESIONI PRE-CANCEROSE

La leucoplachia è una caratteristica placca bianca che si forma soprattutto nella cavità orale a causa di una eccessiva ed anomala cheratinizzazione dell'epitelio e in alcuni casi da un ispessimento dell'epitelio stesso.

È correlata al fumo di sigaretta e al consumo di alcol, ma può avere anche cause ignote.

È classificata tra le lesioni precancerose ovvero tra le anomalie di crescita cellulare che possono evolvere in neoplasie maligne.

La leucoplachia è considerata una lesione precancerosa intesa come una alterazione epiteliale pre-maligna nella quale é più probabile lo sviluppo di una neoplasia maligna rispetto ad un tessuto sano (ma non significa già tumore!).

 

LESIONI ORALI NON TUMORALI

Alcune lesioni della bocca non devono destare preoccupazioni.

Sono le tipiche lesioni che compaiono e spariscono nel giro di una o due settimane.

Le principali sono le afte, l’herpes labiale, la candidosi orale (chiamata anche “mughetto”).

 

AFTA

Viene definita afta un’ulcera dolorosa all'interno della cavità orale causata da una rottura della mucosa.

Le afte si distinguono in:

  • STOMATITE AFTOSA:

Detta in gergo comune afta: è la malattia ulcerativa più diffusa del cavo orale. Ne viene colpita oltre il 20 % della popolazione, già a partire dai 5 anni e ne può soffrire per tutta la vita.Si presenta ciclicamente e le recidive sono in aumento sempre maggiore con l’avanzare dell’età.

AFTA MINORE:

E’ la più diffusa in assoluto e colpisce sia gli adulti che i bambini. Si può manifestare sulle labbra, sulla mucosa vestibolare, sul pavimento orale, sulle gengive e sulla lingua. Si manifesta con una o poche ulcere di lieve entità e poco dolorose.

  • AFTA MAGGIORE:

Si ha quando l’afta minore supera il diametro di 5-6 millimetri e arriva addirittura ad un’estensione di oltre un centimetro.Pur non essendo assolutamente una malattia grave, l’afta maggiore comporta dolori e serie difficoltà ad alimentarsi.

  • AFTA ERPETIFORME:

Colpisce soprattutto le donne ed è una forma abbastanza rara. Avviene con la comparsa simultanea di 10-100 ulcere, piccole, ma molto dolorose. Le ulcere si distribuiscono su tutte le parti del cavo orale e spesso si fondono tra di loro. Si ripresenta ad intervalli di circa un mese e guarisce in 7-30 giorni. 

LE PRINCIPALI CAUSE DELLE AFTE

  • sostanze irritanti (tabacco, spezie);
  • alcune malattie quali: diabete, celiachia, patologie dell’intestino, immunodeficienza;
  • batteri, virus, funghi;
  • prolungati trattamenti con antibiotici (penicillina, tetraciclina, cloramfenicolo, ecc);
  • carenze alimentari (es. mancanza di vitamina C, vitamina B12, ferro);
  • assunzione di cibi e/o bevande bollenti;
  • protesi dentarie mal adattate o con bordi taglienti;
  • stress, stati d’ansia e depressione. 

La guarigione delle afte è generalmente spontanea e, non essendo note le cause specifiche della loro comparsa, non ci sono terapie mirate.

Non essendoci cure specifiche, possiamo solo aiutare la cicatrizzazione ed alleviare il dolore provocato dalle lesioni con:

applicare sulle ulcerette una bustina bagnata di tè (grazie all’azione dell’acido tannico, rende più rapida la guarigione);
uso locale di spray o gel a base di aloe, o collagene;
fare sciacqui con collutori alla clorexidina.

Se l’afta non guarisce spontaneamente in una o due settimane, contattare il dentista.

 

HERPES SIMPLEX (HERPES LABIALE)

Notevolmente diffusa si manifesta con la comparsa di vescicole febbrili caratteristiche che di norma interessano la cute facciale (labbra, narici).

Inizialmente, l'herpes labiale si manifesta con un leggero pizzicore e un senso di calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, alcune vescicole ripiene di liquido limpido, spesso dolorose, cominciano a svilupparsi nella stessa zona del punto iniziale: ecco accertata la comparsa dell'herpes labiale.

Meno frequentemente, le vescicole possono formarsi sulla mucosa nasale (in particolare sulla parte esterna od interna delle narici), sulle guance o sul palato.

Una volta terminato il processo infiammatorio, le vescicole provocate dall'herpes labiale si asciugano e formano una crosticina giallastra che scompare nel giro di 7-10 giorni, anche senza alcun trattamento.

La comparsa dell'herpes labiale può conseguire ad uno stato di malessere, a una febbre, all'inizio delle mestruazioni, a uno stress, ad una intensa esposizione alla luce del sole o all'aver mangiato particolari cibi.

 

L'infezione provocata dall'herpes labiale può ricomparire con facilità poiché il virus sopravvive all'interno delle cellule e non viene eliminato neppure con l'impiego di farmaci efficaci.

 

CANDIDOSI ORALE

Il termine mughetto è comunemente usato per indicare una stomatite da Candida albicans, cioè una micosi a carico della mucosa orale.

La stomatite candidosica colpisce prevalentemente i bambini, di solito in età compresa tra 3 e 9 anni, e può diventare cronica, ma può talora interessare gli adulti, specie se immunocompromessi.

La malattia inizia con un arrossamento diffuso della mucosa che diviene liscia, brillante e dolente; dopo alcuni giorni compaiono delle formazioni biancastre, aderenti al fondo eritematoso, con aspetto di "latte cagliato", facilmente asportabili con una garzina.

Soggettivamente vi è sensazione di bruciore e spesso difficoltà ad alimentarsi.

La terapia è basata sull'impiego locale di nistatina, oppure sistemico di farmaci antimicotici come il fluconazolo e l'itraconazolo, su prescrizione medica.

In bambini molto piccoli è anche possibile effettuare degli impacchi con garza sterile imbevuta di acqua e bicarbonato.